Vincitore del bando promosso dall’incubatore di imprese dell’Università Bocconi e della Camera di Commercio di Milano

La proposta di valore di Amakea si basa su 5 assunti:

• l’industria del materasso è concepita in modo che sia il cliente a doversi adattare ad uno dei tanti materassi proposti.  Sarebbe più intelligente che i tanti clienti possano scegliere un materasso che si adatti alle loro caratteristiche.

• nonostante sia il luogo dove passiamo più tempo (circa un terzo della nostra vita), tutte le ricerche effettuate dimostrano che il materasso è il posto più sporco della nostra casa. Bisognerebbe progettarne uno che possa essere facilmente igienizzato in ogni sua parte.

• tutti i produttori asseriscono che “il materasso si compra con gli occhi”, quindi investono solo su lavorazioni e finiture che esaltano il lato estetico del materasso, anche quando queste non danno nessun beneficio o addirittura sono controindicate. Servirebbe produrre soluzioni che rispondano ai bisogni reali e testarne l’efficacia tramite istituti indipendenti.

• durante le prove in negozio, i pochi minuti passati sdraiati sui i vari materassi non possono essere considerati sufficienti per prendere una decisione così importante per il benessere della colonna vertebrale. Servirebbe sviluppare un metodo scientifico che aiuti le persone a scegliere quali caratteristiche deve avere il supporto su cui dormiranno.

• il post vendita è considerato dalle aziende del settore solo una scocciatura, se il consumatore non è contento o accusa dolori alla schiena non è un problema loro o del materasso: è l’acquirente che ha scelto male il modello. Non a caso in questo settore la fidelizzazione dei clienti è pari a zero. Bisognerebbe costruire un modello di business che preveda veloci correzioni al prodotto venduto nel caso in cui l’utente segnali dei problemi.

Dopo 12 mesi di ricerche e prototipazioni, Amakea è diventata la prima e unica azienda produttrice di materassi ad aver ottenuto l’scrizione all’albo italiano delle start up innovative.

L’iscrizione a questa sezione speciale del registro imprese è un ulteriore conferma dell’innovazione e del prezzo equo dei suoi prodotti: Amakea deve dichiarare le spese sostenute per la ricerca oltre a non poter dividere utili fino al 2021.